I calanchi di Atri, a nord di Pescara
I calanchi di Atri, a nord di Pescara — foto: Gabriella Fagnani · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

In Abruzzo le feste non sono un supplemento turistico: sono il modo in cui i paesi hanno sempre scandito l'anno agricolo e pastorale. Ogni stagione ha i suoi appuntamenti, alcuni antichissimi, altri più recenti, e quasi tutti nati per marcare un passaggio: la fine dell'inverno, la partenza delle greggi, la raccolta, il ritorno.

Questo articolo non è un elenco di date, perché le date cambiano ogni anno e molte feste locali si spostano di weekend. È piuttosto una mappa del ritmo: sapere che cosa succede in quale periodo aiuta a scegliere quando venire e a non perdersi ciò che accade a poca distanza dalla costa.

Primavera: i riti che aprono l'anno

La primavera abruzzese è la stagione dei riti più antichi, quelli in cui il cristianesimo si è sovrapposto a culti molto più remoti senza cancellarli del tutto. Il caso più noto è la festa dei serpari di Cocullo, nell'entroterra montano, che ricorre ogni anno il primo maggio: la statua del santo protettore dai morsi dei serpenti viene portata in processione ricoperta di serpi vive, catturate e poi rilasciate. È un rito che affonda nella tradizione dell'antico popolo dei Marsi ed è unico nel suo genere.

Nello stesso periodo, in decine di paesi, tornano le processioni della Settimana Santa, le benedizioni dei campi e le prime sagre di paese, quando la stagione permette di stare all'aperto senza freddo.

Inizio estate: le feste di collina e di mare

Con giugno il calendario si infittisce. A Pescara la prima domenica del mese è dedicata alla Madonna dei Sette Dolori, compatrona della città, con triduo, processione nel quartiere dei Colli e giorni di festa popolare. Poco più a monte, i paesi collinari cominciano la stagione delle sagre dedicate ai prodotti dell'orto e della campagna.

Luglio porta due appuntamenti di peso. Sulla costa, l'ultima domenica del mese, Pescara celebra il patrono dei pescatori con la processione a mare e i fuochi sull'acqua. Nell'interno, verso la fine del mese, Sulmona rievoca la sua giostra cavalleresca: sfilate in costume, cortei storici, sbandieratori e una gara fra cavalieri che riempie la piazza.

Consiglio pratico: per le feste dei paesi dell'interno mettete in conto strade di montagna e parcheggi lontani dal centro abitato. Arrivare con largo anticipo, lasciare l'auto al primo posto utile e salire a piedi è quasi sempre la strategia migliore, soprattutto nelle giornate di grande afflusso.

Agosto: la Perdonanza e il cuore dell'estate

Agosto è il mese in cui l'Abruzzo si riempie: tornano gli emigrati, i paesi raddoppiano gli abitanti e quasi ogni comune organizza la propria festa patronale. L'appuntamento più solenne è la Perdonanza Celestiniana dell'Aquila, alla fine del mese: un giubileo istituito da Celestino V alla fine del Duecento, con il corteo storico e l'apertura della porta santa, riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio immateriale.

Attorno a questo evento maggiore ruotano centinaia di feste minori, molte delle quali durano un fine settimana e non compaiono su nessuna guida: le si scopre leggendo i manifesti attaccati ai muri dei paesi, che restano il canale d'informazione più affidabile del mondo rurale.

Autunno: transumanza, vendemmia e olio nuovo

L'autunno è la stagione che racconta meglio l'anima agricola della regione. La transumanza, il movimento stagionale delle greggi lungo i tratturi fra i pascoli d'alta quota e le pianure del sud, è una pratica millenaria riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio culturale immateriale, e in vari luoghi viene ancora ricordata e in parte praticata.

Nelle colline alle spalle di Pescara, intanto, arrivano la vendemmia e poi la raccolta delle olive, con l'olio nuovo che si assaggia nei frantoi fra fine ottobre e novembre. È il periodo migliore per chi viaggia per mangiare: meno gente, temperature miti, e prodotti nel momento esatto in cui vanno provati.

Inverno: fuochi, dolci e presepi

L'inverno abruzzese ha i suoi riti di fuoco. A metà gennaio, in molti paesi, si accendono i falò in onore di sant'Antonio abate, spesso accompagnati da canti tradizionali di questua. Dicembre porta i presepi viventi allestiti nei borghi e la stagione dei dolci: i confetti di Sulmona, che sono un mestiere prima ancora che una specialità, e la pasticceria delle feste che ogni zona declina a modo suo.

Come non sbagliare data

Una regola vale per tutte queste occasioni: verificate prima di partire. Molte feste seguono un calendario mobile, alcune vengono spostate per ragioni organizzative, altre sono limitate a un solo giorno. I canali ufficiali dei singoli comuni, delle pro loco e delle parrocchie sono la fonte più affidabile; per la nostra zona, il Comune di Pescara pubblica il proprio programma con qualche settimana di anticipo. Se ci dite le date del vostro soggiorno, vi aiutiamo volentieri a capire che cosa sarà in corso nei dintorni.

Una casa da cui partire, in ogni stagione

Molte di queste feste si tengono nell'entroterra, a un'ora o poco più dalla costa: Pescara è la base pratica per raggiungerle e tornare a dormire in città.