L'estate pescarese non è un blocco unico. Fra l'inizio di giugno e la fine di settembre cambiano la temperatura dell'acqua, la quantità di persone in spiaggia, l'ora in cui conviene uscire e perfino il carattere della città. Vale la pena conoscere le differenze prima di scegliere le date, perché due settimane di scarto qui pesano parecchio.
Giugno: la stagione che si apre
Giugno è il mese in cui tutto si mette in moto senza aver ancora ingranato. Le giornate sono le più lunghe dell'anno, il caldo è pieno ma raramente opprimente, e il mare entra in temperatura: intorno ai ventidue gradi, un valore che consente il bagno a quasi tutti senza costringere a lunghe trattative con sé stessi. Le spiagge hanno spazio, le sere sono fresche, e nei giorni feriali si gira in città con comodità.
Luglio e agosto: il cuore caldo
Sono i mesi in cui Pescara diventa quello per cui è famosa. L'acqua tocca i valori più alti dell'anno, intorno ai venticinque gradi, e resta così per settimane; l'aria segue a ruota, con parecchie giornate sopra i trenta gradi e un'umidità che si sente. Le ore centrali chiedono un compromesso: ombrellone, ombra, oppure una pausa in casa fra le due e le cinque.
Agosto è anche il mese in cui la città si riempie sul serio, soprattutto nella settimana di Ferragosto. Chi vuole la vita di spiaggia piena, i lungomare affollati e le sere lunghe è nel posto giusto; chi cerca calma farà bene a puntare sulla prima metà di giugno o sulla seconda di settembre.
Settembre: il mese che molti scelgono
Settembre è la scoperta di chi torna. L'acqua resta calda, spesso più dell'aria nelle prime ore del mattino, mentre le giornate si accorciano e la pressione turistica cala di colpo dopo le prime settimane. È il mese ideale per chi vuole nuotare senza folla, mangiare con calma e visitare l'entroterra approfittando di temperature più gestibili.
Il lungomare, la spiaggia, le sere
D'estate la vita si sposta tutta sulla fascia costiera. La spiaggia è ampia e sabbiosa, alternata fra stabilimenti attrezzati e tratti liberi, e la passeggiata che la costeggia si percorre a piedi o in bicicletta per chilometri, passando da una riva all'altra grazie alla passerella ciclopedonale che scavalca il porto canale. Verso sera diventa il luogo dove tutti convergono, con o senza un programma.
La stagione porta anche una fitta agenda di concerti, rassegne e serate all'aperto, soprattutto nell'area del porto turistico e lungo la costa. I calendari cambiano di anno in anno: conviene controllare i canali ufficiali del Comune e degli organizzatori quando le date sono vicine, invece di fidarsi di programmi generici.
Un'avvertenza pratica riguarda gli spostamenti: nei fine settimana di luglio e agosto il traffico verso la costa si intensifica e parcheggiare vicino al mare richiede pazienza. Muoversi a piedi o in bicicletta, quando si alloggia in città, resta di gran lunga la soluzione più rapida, e permette di rientrare a qualunque ora senza dipendere da mezzi o code.
Quando il caldo stanca: salire
La carta migliore dell'estate pescarese è la vicinanza della montagna. In circa un'ora d'auto si sale sui rilievi che chiudono l'orizzonte a ovest, dove la temperatura scende di parecchi gradi e si cammina anche nelle ore in cui in spiaggia non si sta. Una giornata in quota nel mezzo di una settimana di mare rimette in ordine tutto il viaggio.
Chi resta in città, invece, di solito trova il proprio equilibrio all'aperto ma in alto: un terrazzo che prende aria la sera, aria condizionata dentro per le ore peggiori, e nessuna necessità di programmare troppo.
Le sere d'estate, dall'alto
Aria condizionata per le ore centrali e oltre cento metri quadri di terrazzo per quando cala il sole: l'estate pescarese, vista da un attico invece che da una hall.