La spiaggia sabbiosa di Pescara lungo il litorale adriatico
Il litorale di Pescara, chilometri di sabbia fine lungo il lungomare

Fare la valigia per Pescara è più semplice di quanto sembri, a patto di ricordare una cosa: questa non è solo una città di mare. Dal lungomare, in meno di un'ora di strada, si arriva ai borghi collinari e in poco più si sale verso i grandi parchi dell'Appennino. La stessa vacanza può contenere una giornata sotto l'ombrellone e una passeggiata in quota, e le due cose chiedono cose diverse allo zaino.

Il clima: cosa aspettarsi

L'estate pescarese è calda e luminosa, con giornate lunghe e il mare che nei mesi centrali raggiunge temperature comode per fare il bagno a lungo. Le sere di luglio e agosto restano miti, ma sul lungomare arriva quasi sempre una brezza che rende gradevole stare fuori. Primavera e autunno sono stagioni più variabili: giornate tiepide che invitano a camminare, alternate a qualche rovescio. In inverno la città è mite rispetto all'interno, ma il vento sa farsi sentire.

La regola pratica è semplice: vestirsi a strati. Un capo leggero da aggiungere la sera risolve la maggior parte delle situazioni, in qualunque mese veniate.

Per il mare

La spiaggia di Pescara è di sabbia fine e si estende per chilometri lungo il lungomare, alternando stabilimenti e tratti liberi. Servono le cose consuete: costume, telo mare, ciabatte, occhiali da sole, una protezione solare seria. Un cappello leggero è più utile di quanto si creda nelle ore centrali, e una borsa che regga la sabbia risparmia fastidi.

Se pensate di alternare la spiaggia alle passeggiate in bicicletta lungo la costa, un secondo paio di scarpe comode e una maglietta di ricambio nello zaino cambiano la giornata.

Per la città e per la sera

Pescara si gira a piedi, e il centro chiede soprattutto scarpe comode. La sera ha un tono informale ma curato: il passeggio sul lungomare, l'aperitivo, la cena tardi. Non serve nulla di elegante, basta qualcosa di leggermente più ordinato di quello che si indossa in spiaggia. Chi viaggia fuori stagione aggiunga una giacca antivento: la vicinanza del mare rende le serate più fresche di quanto dica il termometro.

Consiglio pratico: mettete in valigia una borsa pieghevole di tela. Serve per la spiaggia, per il mercato, per riportare a casa una bottiglia di vino o un pacco di pasta locale, e occupa lo spazio di un fazzoletto.

Per l'entroterra e la montagna

Se avete in programma una gita verso il Gran Sasso, la Majella o i borghi dell'interno, cambiate registro. In quota le temperature scendono anche in piena estate e il tempo può girare in fretta: servono scarpe chiuse con una suola decente, un pile o una felpa, una giacca che ripari dal vento e dall'acqua. Aggiungete una bottiglia d'acqua e qualcosa da mangiare, perché lungo molti percorsi non si trova nulla. Prima di partire controllate sempre le previsioni e le informazioni sui canali ufficiali dei parchi.

Cosa potete lasciare a casa

Qui la valigia si alleggerisce. A Nada Bianca la biancheria da letto e quella da bagno sono fornite, quindi lenzuola e asciugamani restano nell'armadio di casa vostra (il telo mare, invece, portatelo: è un'altra cosa).

C'è la lavatrice, e questo è il vero risparmio di spazio: per un soggiorno di una settimana bastano pochi cambi, si lava e si ricomincia. La cucina è attrezzata, quindi non serve portare nulla per prepararsi da mangiare: si fa la spesa qui e si cucina, magari mangiando in terrazzo. C'è il Wi-Fi, e c'è uno spazio di lavoro dedicato per chi deve conciliare qualche ora al computer con la vacanza: portate il portatile, non il resto dell'ufficio.

Un'ultima nota: in casa non sono ammessi animali e non si fuma. Sono regole semplici, ma è meglio saperle prima di preparare i bagagli.

Si viaggia leggeri

Lavatrice, cucina attrezzata e biancheria fornita: a Nada Bianca la valigia può restare mezza vuota, e va benissimo così.